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L'auto SolarWorld No. 1 che nel 2007 si è aggiudicata una menzione per il miglior design alla prestigiosa Panasonic World Solar Challenge.

L'auto SolarWorld No. 1 che nel 2007 si è aggiudicata una menzione per il miglior design alla prestigiosa Panasonic World Solar Challenge. Le sue linee ricordano il corpo di un defino.

Per l’uomo la velocità è sempre stata una sfida. Cent’anni or sono Marinetti scriveva sul Manifesto del Futurismo che “la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità“, descrivendo in poche parole l’esaltazione per l’invenzione che di lì a poco avrebbe accorciato le distanze e cambiato definitivamente la vita dell’uomo.

Durante tutto il 1800 si susseguirono gli esperimenti per muovere i carri: vapore, elettricità e gas divennero possibili alternative al cavallo, ma fu soltanto nel alla fine del secolo che Rudolf Diesel brevettò il modello precursore che sarà poi il più utilizzato. Paradossalmente, all’inizio il motore a benzina era meno considerato rispetto all’automobile elettrica, tanto che i primi record di velocità, vennero conquistati dai primi modelli di auto alimentate dall’elettricità. Ai tempi le gare scrivevano la storia: nel 1899 l’auto battezzata “La Jamais Contente“, guidata dal belga Camille Jenatzy, batteva la vettura del francese Gaston de Chasseloup-Laubat sfiorando i 105,88 km/h.

Purtroppo l’industria automobilistica avrebbe seguito un’altra strada, quella dell’alimentazione a benzina, relegando l’auto elettrica nella letteratura di fantascienza. Oggi la dipendenza dal petrolio è difficile da abbandonare, ma da tempo si sa che l’auto elettrica è una realtà possibile, e tante case automobilistiche stanno investendo nella ricerca, sebbene la distribuzione sia ancora utopia.

Dopo l’auto elettrica è stato fatto un passo ulteriore: una vettura messa in moto grazie all’energia solare. Si chiama SolarWorld No 1, ed è un prototipo concepito in Germania, un paese sempre in prima fila nel campo del basso impatto ambientale. La SolarWorld No. 1 è il risultato di una ricerca condotta dall’Università di Scienze applicate di Bochum. La scocca, realizzata in carbonio, è ricoperta quasi interamente da celle solari, che accumulano l’energia sufficiente per lanciare l’auto a 120 Km/h, ma che possono anche farle attraversare un continente, mantenendo una velocità media di 85 Km/h.

Proprio come due secoli fa, anche oggi le novità nel campo automobilistico arrivano grazie alle sfide, competizioni in cui le auto ad energia solare misurano le proprie prestazioni. Durante queste gare automobilistiche a primeggiare sono soprattutto le idee, la forza, l’immagine e il design, che, riprendendo il pensiero futurista, rende bella (e buona) la velocità. Se poi l’ambiente e il portafogli non vengono intaccati, non possiamo chiedere di meglio.

L'auto a pannelli solari SolarWorld No. 1 sfreccia nel deserto australiano, e potrete vederla che a Verona durante la prossima SolarExpo, il 6-7-8 maggio.

L'auto a pannelli solari SolarWorld No. 1 sfreccia nel deserto australiano, e sarà a Verona durante la prossima SolarExpo, il 6-7-8 maggio 2009.

Per saperne di più sulla SolarWorld No. 1:

Solaworld-italy.com
Area Stampa di if&but Network di comunicazione
Solarexpo.com

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