In Dentro alla comunicazione

Esempio illustrato di neuromarketing. In una pubblicità più spendo per fare felice i miei cari, più vengo premiato. Loro sono felici ed io pure. Nell’altra pubblicità, se acquisto il credito di una compagnia di telefoni cellulari ricevo in cambio la possibilità di navigare su Internet. Così posso parlare, inviare messaggi, chattare, videochiamare sempre con loro: i miei cari. Immaginate la loro felicità!

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Ho notato i due poster affiancati uno vicino all’altro in una stazione della metropolitana di Londra. La cosa mi ha fatto sorridere.

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Mi affascina vedere come le teste dei “creativi” ragionino per cliché. Trovo interessante scoprire come due diversi gruppi di “teste pensanti” siano approdati ad un risultato quasi identico. D’altra parte raffigurare lo stato d’animo della felicità come conseguenza della mia azione, è la molla all’acquisto.

Questa è l’epoca del neuromarketing, bellezza. Le emozioni contano più del prodotto perché in fondo sono queste che determinano le nostre scelte commerciali. Sotto questo punto di vista siamo tutti uguali. E di riflesso, anche le pubblicità…

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