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parkour

Il Parkour è l’arte del sapersi spostare, del movimento. Superare gli ostacoli che le strade propongono. Tramite salti e corsa percorrere una strada in modo alternativo.

Disciplina urbana nata in Francia agli inizi degli anni 80, il  Parkour è stato definito da David Belle, suo fondatore nel 1998.  Si tratta dell’arte dello spostamento, è il percorrere un  percorso cittadino in modo differente.  Il Parkour nasce dal metodo naturale di Georges Hebert che finalizzò un metodo di addestramento per le truppe, che venne in seguito adottato per addestrade i pompieri. L’idea era che il miglior modo per allenare un uomo era fargli esercitare dei movimentii naturali, in modo da poter reagirenaturalmente alle situazioni incontrate.  David Belle è il figlio di uno dei pompieri che seguirono l’allenamento di Hebert.

Inizialmente  si diffonde tramite il passaparola, poi i media cominciano ad interessarsi alla disciplina . Molti documentari saranno dedicati al parkour. Attualmente il principale mezzo di diffusione è internet, video presenti in rete, blog, siti ufficiali e quelli meno. Il Parkour, dalla rete, si è fatto conoscere e ha creato nuovi seguaci.

La rete è così vasta da essere fuorviante.  Fuorviante fino a rendere necessaria  una violenta reazione da parte di chi il Parkour l’ha inventato. Sul blog ufficiale  del Parkour a nome di David Belle è stato pubblicato un post che racchiude cosa è Parkour e cosa con lo è, chi lo fa e chi lo imita.

Dal passaparola, al web, dal web all’advertising. Oggi il parkour è utilizzato nei video musicali, i salti dei traceurs (praticanti del parkour) sono ripresi nelle pubblicità e anche nei film.  Lo stesso David Belle è stato consacrato attore in un film di Luc Besson.  Molti brand si sono voluti associare a questa disciplina alternativa, attirando l’attenzione dei giovani, tramite capi di abbigliamento etc.  Il cinema e la pubblicità traggono liberamente ispirazione per le loro idee da questa disciplina.

Ecco una disciplina, non improvvisata come sembra, ma ben studiata, che non cerca pubblico ma che con la rete lo trova.   Il Parkour ha dovuto allargare il suo raggio d’azione arrampicandosi lungo la rete web. 

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