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Forse non serviva una nuova ricerca,  ma così il fenomeno viene confermato una volta in più: twitter produce un maggiore ‘viavai’ di comunicati stampa rispetto a quello che realizza facebook.  Gli ultimi a confermarlo sono  PRNewswire insieme a Crowd Factory  nella loro analisi.

Twitter pare essere sempre più utilizzata dai giornalisti come fonte.

La conseguenza logica è che,  nella programmazione di diffusione di un nuovo comunicato stampa si debba tenere in considerazione di diffonderlo anche grazie a esso.

Come renderlo twitter-friendly? Si inizia dal titolo checome  i bravi addetti stampa sanno, è elemento fondamentale per suscitare attenzione. Come ogni titolo che si rispetti deve spiegare di cosa tratta il testo e includere le informazioni di base.

I comunicati più postati e letti sono quelli che rimangono entro i 120 caratteri, perché più facili da re- tweetare. Bisogna lasciare lo spazio per chi rilancia il comunicato di dire la sua…

Cosa interessa e attira giornalisti e non solo? I dati e i fatti concreti, quindi vanno inseriti, tutte le volte che è possibile, all’interno del tweet. Vanno usati gli hashtag, solo in questa maniera si può essere  ‘trovati’ su twitter.

Poi, nei 140 caratteri vanno inseriti, se disponibili, immagini e video. Inutile dirlo aggiungono valore al comunicato. Se inserite una citazione aggiungete il nome della persona o del brand che l’ha fatta, così sarà più facile tweetare nuovamente il contenuto.

Twitter come tramite per la diffusione dei comunicati stampa sta crescendo, va tenuto presente come una delle strade percorribili per la pubblicazione e diffusione di una notizia.

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