In Dentro alla comunicazione

E’ vero che il nuovo consumatore è più critico,

più attento al prezzo,

più informato,

più potente?

Dove è finita la docile casalinga di Voghera?

E’ stata sostituita da un consumatore più giovane e con meno risorse finanziarie a disposizione. Un consumatore che, da una parte, è costretto a fare delle scelte e dall’altra, vuole farle.  A tutto ciò, un’azienda, con i suoi prodotti, deve sapersi adattare in modo da poter rientrare in quelle scelte.

Le aziende non possono più, semplicemente comunicare, mandare messaggi ma, devono creare un dialogo con l’end consumer. Si tratta di comunicazione nelle due direzioni: il consumer è attivo dice la sua, si informa tramite altri che hanno detto la loro su di un prodotto, l’azienda deve rispondere alle domande, alle eventuali critiche e presentare dettagliatamente i suoi prodotti.

Come entrare in questo circolo? Con una buona reputazione dell’azienda. Sì, bisogna parlare più di reputazione di un’azienda,  che di conoscenza e diffusione del marchio.  Chi, alle spalle, ha anni di ‘buone cose’ che nemmeno la rete ha smentito è a posto, ma le nuove aziende avranno da faticare per prendersi il loro spazio. Bisogna sgomitare, fra i social network, inserirsi nel microblogging e nelle community di consumatori.

E voi conoscete e come comunicate con i vostri consumatori?

 

 

 

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