In Dentro alla comunicazione, Ufficio stampa

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Scritta in cinese la parola crisi è composta di due caratteri. Uno rappresenta il pericolo e l’altro rappresenta l’opportunità.” ( John F. Kennedy )

La crisi sembra imperversare in tutto il mondo. Ogni giorno si aprono nuovi  scenari di rischio, i quotidiani di ogni paese amano parlare dei pericoli e dei problemi che questa situazione può provocare. Risultato: inculcare nella testa delle persone Paura, Panico e Sfiducia.

Una buona percentuale di questa crisi è però solo e soltanto psicologica. La crisi avrebbe momentaneamente rallentato il mercato, il panico psicologico che le è stato creato intorno, lo ha completamente paralizzato.

Prima reazione delle aziende: taglio degli investimenti in comunicazione. Errore. Errore madornale. Perché è ora più che mai che le persone hanno bisogno di essere rassicurate, di sentire la presenza e la voce calda e rasserenante delle aziende cui hanno sempre fatto riferimento.

Ora più che mai chi stringe i denti e continua a comunicare, ne trae i migliori vantaggi. Come tutti ben sappiamo, la comunicazione e la promozione, in condizioni normali, sono mercati ipercompetitivi, dove è difficile emergere. Ma ora, ora che tutti scappano, chi non abbandona la comunicazione ma la modifica, comunicando sicurezza, riceverà un ascolto molto più ampio e attento.

Ecco l’altra faccia della medaglia della crisi: l’opportunità. Se la comunicazione viene pensata strategicamente, dobbiamo considerare l’elemento crisi come costitutivo della stessa strategia, perchè la comunicazione può servire a realizzare progetti e a costruire fiducia.

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