In Internet e dintorni, Ufficio stampa

giornaliMancano pochi minuti a mezzanotte, un treno deraglia, alcuni vagoni contenenti gas esplodono. Siamo a Viareggio, non vi sono giornalisti ma cittadini con telefonini e videocamere digitali in loro vece.

Immagini cruente, violente di uccisioni, testimonianza di ciò che sta accadendo nelle zone turbolente del mondo . Non sono quelle riprese dal cineoperatore della tv ma da chi quelle giornate le vive da vicino: i cittadini.

E’ così che agisce il citizen journalism o giornalismo partecipativo. Il citizen journalism è il termine che indica la forma di giornalismo, ormai affermatasi, che vede la partecipazione attiva dei lettori.  Il processo è facilitato dalla natura interattiva dei nuovi media e dalla possibilità di collaborazione che il web permette.

La “carriera” di Citizen journalist muove i primi passi dall’invio di un’immagine o un video, passando per i commenti ad articoli altrui fino alla pubblicazione del proprio pezzo.

Ohmy News,  sito di informazione sud-coreano, nato nel 2000, è  un’iniziativa editoriale che, fin dalla sua nascita ha chiesto la partecipazione dei lettori con i loro interventi. Oggi la maggior parte dei suoi contenuti sono prodotti da circa 35mila cittadini-reporter.

Sulla scia, nel 2005,  è nato Agora Vox,  primo sito di citizen journalism in Europa, del 2008 è la versione italiana:  Agora Vox Italia molto più aggiornata, almeno ad una prima occhiata, della versione europea.

E così sempre più aree dei siti di informazione sono lasciate all’intervento dei cittadini.  Nel 2008 l’Università di Macerata ha creato un Master in Giornalismo Partecipativo!

Una classificazione dell’open source journalism va dal livello più in superficie del commento, all’esortazione alla narrazione dei propri racconti, alla consultazione dei blog ospitati dal sito stesso per la scelta dei contenuti da pubblicare,  fino ai siti completamente costruiti dagli interventi dei cittadini, alcuni con controllo editoriale altri interamente liberi.

Come si modifica il rapporto fra giornalista e lettore in questa forma di comunicazione? sembra che emerga una sorta di fiducia fra i due gruppi. Il pubblico partecipa attivamente all’informazione che gli è offerta, partecipa e non subisce. Il giornalista ha la possibilità di avere un immediato feedback sul suo lavoro.

Accanto agli apporti positivi del citizen journalist nascono anche delle polemiche. Viene spesso confuso il limite fra diritto di cronaca e espressione personale.  Dunque quale sarà la legislazione atta a regolare questo tipo di giornalismo?

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