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Le Apps per smartphone hanno invaso il mondo. Un’affermazione esagerata? Le applicazioni leggere, piccole e incomplete che facilitano la vita, stanno sicuramente influenzando il modo di utilizzare gli smartphone e, in parte, il modo di interagire delle persone con l’oggetto tecnologico. E’ vero che,  al momento, la maggior parte appartengono e sono create per il mondo Apple, ma ‘l’antagonista’ Android sta facendo del suo meglio per stare al passo.

La crescita non si arresterà presto. O almeno fino a quando non saranno esaurite tutte le possibilità di semplificare la vita delle persone. E fino a quando le apps,  non smetteranno di riempire  i tempi morti,  intrattenendo il possessore di smartphone. 

 

Ultimamente, pare sia la geo-localizzazione ad essere parte fondamentale delle apps che riscuotono maggior successo.  Sapere sempre dove si è, non è solo utile a noi ma anche ad altri. Il gioco è fatto quando l’app di turno ci dice chi sta facendo cosa, chi può offririci un servizio, esattamente lì dove siamo e ancora chi vende lì vicino il prodotto che cerchiamo.

E poi c’è il fattore pubblicità. Le apps possono fare pubblicità in due modi,  il primo: con la semplice esistenza dell’applicazione, il secondo: con inserimenti pubblicitari all’interno della stessa.

Non bisogna dimenticare quante, testate giornalistiche o aziende si sono buttate di corsa in questo mondo. In esso, offrendo un servizio o un divertimento si può fare un bel mucchio di pubblicità gratuita, o quasi.

Le strade che portano e che partono dalle apps sono molteplici: dalla pagina FB, all’account Twitter, al sito dell’azienda, dalle pagine di una rivista, ai cartelloni e così via… del resto per tutto c’è un’app!

 

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