In Dentro alla comunicazione

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È una domanda ricorrente: come faccio a fare uscire il mio sito fra i primi risultati dei motori di ricerca? La risposta richiede qualche ragionamento. Consideriamo il caso di un sito appena nato, e supponiamo che sia presente in Rete da abbastanza tempo per essere stato indicizzato. Cosa vuol dire? Nel momento in cui un sito compare online, occorre qualche giorno perché gli spy-robots dei motori di ricerca lo vedano. Si tratta di programmi lanciati dai motori che “leggono” i contenuti del nostro sito, valutano la qualità delle informazioni, la coerenza, e premiano la “pulizia” del codice con cui le pagine sono state scritte. Nel codice sono inclusi contenuti nascosti, i cosiddetti meta-TAG, che definiscono il titolo della pagina, le parole chiave per cui il sito deve essere indicizzato e la descrizione che comparirà associata al link del sito, una volta che questo uscirà come risultato. Nel momento in cui gli spy-robots “captano” i nostri contenuti, il sito viene indicizzato, ma la salita verso la prima pagina dei risultati è ardua e piena di insidie…

La triste verità è che non siamo i soli a voler arrivare in vetta, esistono già milioni di concorrenti e, si sa, che prima arriva, meglio alloggia. Se non abbiamo fretta, e i contenuti testuali del sito sono validi e aggiornati, nel tempo saremo premiati. Prendiamo l’esempio del motore di ricerca per eccellenza, Google, e vediamo come piacergli. Google dà la precedenza ai siti più apprezzati dagli utenti, è un vero circolo vizioso. Più siamo visitati e più salgono le possibilità di essere visti. Ma come si comincia?

Molte aziende scelgono di sponsorizzare il proprio sito tramite Google AdWords, il servizio di annunci a pagamento messo a disposizione da Google. Al di sopra del primo in classifica e sulla sidebar destra comparirà dunque un invito a linkare sul nostro sito, in una posizione privilegiata. Ma attenzione, non basta fare arrivare i navigatori sul nostro sito per giustificare la spesa. Generalmente lo scopo è ottenere un’affiliazione: l’iscrizione a una newsletter, la compilazione di un form, la partecipazione a un sondaggio, il fine ultimo è avere un feedback dagli utenti.

L’investimento è giustificato da un tasso di conversione, che si misura in percentuale, e che va studiato attentamente per rendere utile la campagna. Google offre la possibilità di targettizzare gli annunci, ovvero facendo comparire gli annunci solo nell’area geografica che interessa al cliente. Se vendiamo fiori a Milano, Google può far comparire l’annuncio solo in quella zona, ottimizzando al massimo la campagna. Si raccomanda inoltre la creazione di un’apposita Landing Page, ovvero una pagina fatta su misura dove fare “atterrare” chi ha deciso di fare click sull’annuncio.

L’ottimizzazione per i motori di ricerca (Search Engine Optimization, SEO) è un’operazione quanto mai complessa, ma imprescindibile per avere successo online. Avere un sito bello e funzionale sarebbe infatti inutile, se non venisse preso in considerazione dai motori. Ancora una volta affidarsi a un’agenzia esperta premia. Quindi al momento di richiedere un preventivo è consigliabile leggere nelle specifiche se la voce “SEO” è inclusa o meno.

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